TARTAGLIA POLCINI GIOVANNI

Professore incaricato esterno 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (IUS/16)
Ateneo Benevento - Universita telematica "Giustino Fortunato" 
Struttura di afferenza Facoltà di Giurisprudenza 

Orari di ricevimento

Venerdi ore 12:00 - 13:00

Curriculum


CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

Short BIO

Magistrato Ordinario.
Consigliere Giuridico del Ministero degli Affari esteri.
Docente Universitario di Diritto e legislazione antimafia.
Autore di numerosi scritti monografici ed articoli su riviste giuridiche nazionali ed internazionali.
Responsabile scientifico di numerosi programmi e assistenza tecnica internazionale, compreso il Plan de Apoyo all’ESCA (strategia di sicurezza italiana in America centrale).
Coordinatore nel gruppo di studio italo-russo per il contrasto al narcotraffico, delegato italiano al g20 anticorruzione, delegato italiano al Wgb dell’Oecd.
Responsabile dell’osservatorio anticorruzione della Gazzetta amministrativa della Repubblica italiana e della Rivista 231.
Coordinatore del terzo pilastro del programma euro latino americano EL PacCto per il contrasto al crimine transnazionale organizzato

Il dott.
Giovanni Tartaglia Polcini è nato a Benevento in data 7 febbraio 1968, è coniugato e padre di due figli.

E’ magistrato ordinario alla quarta valutazione di professionalità, allo stato fuori ruolo, in servizio come Consigliere giuridico al Ministero degli Affari esteri.

FORMAZIONE CULTURALE E PROFESSIONALE ANTECEDENTE ALL’INGRESSO NELL’ORDINE GIUDIZIARIO

Ha conseguito il Diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio P.
Giannone di Benevento.


All’esito del relativo corso di studi haconseguito la Laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode presso l’omonima facoltà dell’Università Federico II di Napoli.

Ha altresì conseguitocon il massimo dei voti, il Diploma dispecializzazione in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, dopo aver frequentato la relativa scuola triennale presso l’istituto di diritto amministrativo della stessa Università di Napoli.

E’ stato borsista di ricerca, per ben due volte, quale vincitore di concorso e primo in graduatoria in attività di studio come esperto in materie giuridiche comunitarie.


Nel corso di siffatta esperienza ha seguito attività di formazione in Roma presso l’Istituto G.
Tagliacarne dell’UNIONCAMERE.



TIROCINIO ED ESERCIZIO DELLE FUNZIONI GIURISDIZIONALI

Risultato vincitore del concorso in Magistratura indetto con D.M.
5 ottobre 1993 è stato nominato Uditore Giudiziario con D.M.
30 maggio 1996.

Dopo aver espletato il tirocinio presso gli uffici giudiziari della Corte di Appello di Napoli (a lungo presso la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli) , ha completato la prescritta formazione mirata negli uffici giudiziari di Benevento.

Conseguite le funzioni giurisdizionali è stato dapprima sostituto Procuratore presso la Procura Circondariale e poi Pubblico Ministero presso la Procura unificata del Tribunale di Benevento.

E’ stato nominato Magistrato di Tribunale in data 30 maggio 1998.

Dopo la riforma, ha conseguito la terza e la quarta valutazione di professionalità.

E’ stato più volte applicato ex art.
110 bis dell’ordinamento giudiziario per la trattazione di indagini preliminari e singoli processi nelle materie antimafia di cui all’art.
51, comma terzo bis, c.p.p.
per la Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Si è occupato di indagini e processi in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione, per la violazione della disciplina sugli stupefacenti, per colpa professionale medica, criminalità organizzata ed economica, usura, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, coordinando altresì le investigazioni, conclusesi con successo, afferenti la cattura di pericolosi latitanti.

Nell’ambito della soppressa Procura circondariale ha svolto indagini in tutte le materie riservate alla competenza del Pretore.

Dopo l’unificazione degli uffici è entrato dapprima nel gruppo di lavoro dedicato al contrasto alla criminalità contro la pubblica amministrazione, con competenze anche in materia di violazioni di natura ambientale, edilizia e di violazioni della legislazione antinfortunistica.



ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO DI GRUPPO DI LAVORO E DI COLLABORAZIONE ALL’ORGANIZZAZIONE DELL’UFFICIO

Dal 2007 al 2009è stato responsabile delle attività dei Magistrati del suo gruppo di lavoro, con delega al visto sulle richieste cautelari e le richieste di rinvio a giudizio sottoscritte dai colleghi.

E’ già stato delegato ex d.
lgs.
106 del 2006 dal Procuratore della Repubblica ai rapporti con la stampa.

E’ stato altresì delegato per lungo periodo al coordinamento delle attività dei Vice Procuratori onorari.

Ha curato il tirocinio, quale affidatario per singoli periodi, di uditori giudiziari.


E’ stato Magistrato referente per l’informatica dell’ufficio di Procura della Repubblica di Benevento.

E’ stato Magistrato titolare di password per gli accertamenti bancari banca dati ARPA.

E’ stato delegato al coordinamento delle misure di prevenzione patrimoniale e personale oltre che delegato ai rapporti con la Procura Regionale della Corte dei Conti.

E’ stato titolare esclusivo dell’esecuzione penalein materia di demolizioni e ripristini.

Ha partecipato, come delegato dal Procuratore della Repubblica, alle riunioni trimestrali per la verifica dell’andamento dei flussi degli affari ex art.15 del d.l.
n,.273 del 28 luglio 1989 ed alle Commissioni di manutenzione degli edifici destinati ad uffici giudiziari.

E’ stato applicato, ex art.
110 dell’ordinamento giudiziario, presso la Procura della Repubblica di Ariano Irpino, ove ha svolto, di fatto, quale Magistrato anziano Procura, anche funzioni dirigenziali ex art.
109 dell’Ordinamento Giudiziario.

Ha partecipato in rappresentanza dell’istituzione di appartenenza a numerosi incontri in sede di Procura generale presso la Corte di Appello, in una con i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali del distretto, in rappresentanza dell’ufficio giudiziario di Benevento, sottoscrivendo anche protocolli di intesa in svariate materie.

Presso la Procura della Repubblica di Benevento ha sempre organizzato le riunioni dell’ufficio, predisponendo i relativi ordini delgiorni su indicazione del Procuratore, raccogliendo materiale legislativo e giurisprudenziale per la discussionecon i colleghi ed espletando - in dodici anni – lefunzioni di segretario verbalizzante, con verbale redatto in tempo reale per mezzo disistemi informatici.

Ha contribuito alla redazione di criteri organizzativi dell'ufficio per il biennio2009/2011 e 2011/2013..

Ha sempre goduto della stima dei colleghi, dei collaboratori e del Foro, improntandola propria attività a canoni di equilibrio e serenità.



FORMAZIONE PROFESSIONALE NELL’AMBITO DELLEATTIVITÀ DI AGGIORNAMENTO ED APPROFONDIMENTO ORGANIZZATE DAL CONSIGLIO SUPERIORE DELLAMAGISTRATURA

Va sottolineato il perdurante interesse ad un periodico aggiornamento professionale, con specifico riferimento al settore penale alla magistratura inquirente e requirente, oltre che in materia di informatica giuridica e giudiziaria.

Anche indipendentemente dall’esercizio delle funzioni giurisdizionali, hasempre coltivato la passione per lo studio e la ricerca frequentando con assiduitàe profitto numerosissimi corsi di formazione presso il CSM ed in sede decentrata oltre che presso la neonata Scuola superiore della Magistraturain materiadi criminalità organizzata, tecnica ed espletamento delle indagini, prevenzioneantinfortunistica, colpa professionale, criminalità economica, organizzata, terroristicae bancaria e responsabilità dei magistrati.

Ha frequentato con successo il corso di addestramento per la ricercaelettronica di documentazione svoltosi presso il CED della Suprema Corte diCassazione.

Ha coordinato per conto del CSMIX Commissione in Roma un Forumsulle tecniche di indagine ed accertamenti bancari tra i colleghi impegnati nelcontrasto patrimoniale alla criminalità organizzata.

E’ stato più volte docente in sede di formazione centrale presso il CSM in materia di misure di prevenzione e di colpa professionale medica.

E’ stato più volte docente presso la Scuola superiore della Magistratura di Firenze.

E’ stato Referente per la formazione decentrata dei Magistrati, per conto della Scuola Superioored i Magistratura, per tutta la Corte di Appello di Napoli quale unico PM.

E’ stato docente in sede di formazione decentrata presso la Corte di Appello di Campobasso e di Potenza.

E’ stato docente in sede di formazione decentrata, per la Corte di Appello di Napoli, nei corsi per la specializzazione permanente dei Giudici di Pace del distretto.

E’ stato docente, per conto della Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, in Corsi di formazione per la prevenzione antinfortunistica tenuti per la polizia giudiziaria dell’intera Regione Campania.

E’ stato relatore e coordinatore in convegni conferenze ed incontri di studio di rilievo regionale, nazionale ed internazionale.



ATTIVITA’ DI CONSULENZA AL GOVERNO IN SEDENORMATIVA E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLE FORZEDELL’ORDINE

Nel corso del 2005 quale presentatore scientifico del progetto ha tenuto larelazione introduttiva sul PON Sicurezza in materiadi Beni confiscati, del Ministero dell’Interno, dapprima in Roma, presso la Scuola diformazione della Polizia di Stato e poi in Trapani.

E’ stato docente in materie giuridiche nei corsi di Alta formazionenell’ambito del P.O.N.
Sicurezza, per conto del Ministero dell’Interno, tenendolezioni e seminari monotematici per dirigenti e funzionari delle forze dell’ordineIN MATERIA DI USURA, RICICLAGGIO E REIMPIEGO DI CAPITALIPROVENTO DI ATTIVITA’ ILLECITE (Oristano, Bari, Brindisi, Lecce,Taranto, Potenza, Napoli, Caserta, Benevento).

E’ stato componente della Commissione interministeriale per la riforma delrito del lavoro (Pres.
Foglia) istituita dal Ministro della Giustizia e dal Ministro dellavoro ed attiva in Roma, presso il Ministero della Giustizia, negli anni 2006/2007.

E’ stato componente del comitato scientifico insediatosi presso il Ministerodell’interno per la formazione delle forze dell’ordine in tema di contraffazione,nell’ambito del PON sicurezza.

E’ stato componente del comitato scientifico insediatosi presso la DCSA (Direzionecentrale dei servizi antidroga) del Ministero dell’interno per la formazione delleforze dell’ordine in tema di contrasto al traffico degli stupefacenti, nell’ambitodel PON sicurezza.

E’ stato senior expertper conto dell’Unione Europea ed il Governo Franceseper lariforma del codice penale e di procedura penale della Repubblica del Kazakistan, ove a preso parte a lavori e conferenze governative tenendo anche lezioni presso le principali università del Paese.

E’ stato partner del Governo dell’Uzbekistan nella realizzazione di progetti di studio e ricerca.



ATTIVITA’ DI DOCENZA UNIVERSITARIA E DI SPECIALIZZAZIONE

È stato cultore della materia in diritto penale, procedura penale ed altrediscipline penalistiche presso l’Università degli studi del Sannio.

È stato designato docente nell’anno accademico 2006/2007 presso l’Universitàdegli studi di Roma, “Tor Vergata“ in un master di primo livello in tema di riskmanagement, nel sistema di sicurezza delle professioni sanitarie

È stato docente nell’anno accademico 2006/2007, presso la Scuola diSpecializzazione per le professioni legali dell’Università degli studi di Salerno intema di Diritto penale.

E’ statoprofessore a contratto di diritto penale dell’economiapresso l’Universitàdegli studi del Sannio.

E’ stato professore a contratto presso l’Università degli studi Giustino Fortunato in scienza dell’investigazione.

Attualmente è docente titolare dell’insegnamento di diritto e legislazione antimafia presso l’Università degli studi Giustino Fortunato.



PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Ha redatto numerosissime pubblicazioni in tutte le materie giuridiche tra le quali si evidenziano:

n.7Volumi - Monografie - Saggi

1. Il filo di Arianna “strategie e tecniche di contrasto al riciclaggio di capitaliilleciti” volume – monografia edita da “bruno libri” – Salerno 2005;



2. “Confisca, gestione e destinazione dei beni confiscati” volume – monografiaedita dal ministero dell’interno – dipartimento della pubblica sicurezza –novembre 2006;



3. “Codice per la legalità delle piccole e medie imprese” edito da unimpresa nel2009



4. “Mafie narcotraffico e riciclaggio” edizioni scientifiche italiane esi maggio 2010



5. La tutela del made in italyEdiagricole sole24ore Milano 2013



6. 231 e sanità, una riforma necessaria, Torino 2014 Edizioni Plenum Numero speciale monotematico della rivista scientifica “La responsabilità amministrativa delle società e degli enti”;



7. 231 e usura: tra responsabilità bancaria ed abuso del contenzioso, Torino 2015 Edizioni Plenum Numero speciale monotematico della rivista scientifica “La responsabilità amministrativa delle società e degli enti”;



Articoli

“La tutela penale contro l’inquinamento elettromagnetico” articolo pubblicatosu “il merito” di gennaio/febbraio 2007 – mensile di giurisprudenza de “il sole24 ore”;

“La tutela dell’ambiente: aspetti giuridici; cenni generali” intervento oggetto dipubblicazione negli atti del convegno su “coltivazione e recupero delle cave dipietre ornamentali” in Sant’Andrea di Conza (AV) il 10/06/2005;

“Quando il diritto alla privacy di un paziente si scontra con la diffusione deidati sulla salute” articolo pubblicato su “guida al diritto” de “il sole 24 ore –“responsabilità e risarcimento” dell’agosto 2006 nr.
8;

“Riconosciuto ai medici specializzandi il diritto ad un’adeguata remunerazione”articolo pubblicato su “guida al diritto” de “il sole 24 ore – “responsabilità erisarcimento” dell’agosto 2006 nr.
8;

“Sul demansionamento del lavoratore contrasto trasversale in giurisprudenza”articolo pubblicato su “guida al diritto” de “il sole 24 ore – “responsabilità erisarcimento” del febbraio 2006 nr.
2;

“Prescrizione dei reati ed aspetti di diritto intertemporale” articolo pubblicato su“il merito” mensile de “il sole 24 ore” di febbraio 2006;

“La tutela del diritto d’autore e internet: un rapporto complicato” articolopubblicato su “il merito” mensile de “il sole 24 ore” di giugno 2006;

“Danni da animali randagi – l’analisi della giurisprudenza di cassazione edei tribunali” articolo pubblicato su “guida al diritto” de “ il sole 24 ore –“responsabilità e risarcimento” del marzo 2006 nr.
3;

“Beni confiscati e aggiornamento professionale” articolo pubblicato su “ildenaro” – speciale formazione - del 25/03/2006;

“Riciclaggio e criminalità transnazionale:una sfida sul terreno dellaprofessionalità articolo pubblicato su “il denaro” – speciale formazione - del 12/11/2005;

“Le nuove frontiere della consulenza antiriciclaggio: gli studi professionali”articolo pubblicato su “il denaro” – del 04/03/2006;

“Anche ex amministratori e sindaci al procedimento per gravi irregolarità”articolo pubblicato su “guida al diritto” de “il sole 24 ore – “responsabilità erisarcimento” del dicembre 2006 nr.
11;

“I reati societari e il consulente” articolo pubblicato su “il denaro” –specialeconsulenza – del 28/01/2006;

“La mancata perfetta identità tra dna repertati e dell’imputato deve esserecorroborata da altre prove” articolo pubblicato su “il merito” mensile de “il sole24 ore” di luglio/agosto 2006;

“La colpa medica” intervento oggetto di pubblicazione negli atti del convegnodi studi su: “la gestione del rischio nella strategia dell’ospedale tenutosi inBenevento nel dicembre 2006” ;

“Individuazione di responsabilità in caso di legionellosi: il punto di vista delmagistrato” intervento oggetto di pubblicazione negli atti del atti del congresso“legionellosi” – dalla consapevolezza di un rischio alla sua prevenzione –tenutosi in Benevento il 12 e 13 ottobre 2006;

“Giurisprudenza e bioetica: problema insoluto ma non insolubile” articolopubblicato sulla rivista “medicina legale – quaderni camerti” anno xxvi , 1 –2004 – Universita’ degli Studi di Camerino;

“La sicurezza in ambito ospedaliero nell’ottica della prevenzione degli infortunie delle malattie professionali” intervento oggetto di pubblicazione negli atti delconvegno di studi in Benevento il 25/10/2002;

“Falso in bilancio.
consulenti aziendali e criteri di attribuzione delleresponsabilità” articolo pubblicato su “la voce del foro” nr.
1 / 2003 – rivistadell’ordine degli avvocati di Benevento;

“Note minime in materia di tirocinio degli uditori giudiziari” articolo pubblicatosu “la voce del foro” nr.
2 / 2003 – rivista dell’ordine degli avvocati diBenevento;

“La storia della colpa medica” articolo pubblicato su “la voce del foro” nr.
3-4 /2005 – rivista dell’ordine degli avvocati di Benevento;

“La competenza territoriale in materia di ricettazione di assegni “ articolopubblicato sul merito il sole 24 ore nel numero di giugno del 2008

“La confisca per equivalente nei reati fiscali” articolo pubblicato sul merito ilsole 24 ore nel numero di settembre del 2008

“La controversa qualificazione giuridica della condotta di incasso fraudolentodi titoli di credito” articolo pubblicato sulla gazzetta forense nel numero disettembre ottobre 2008

“Criminalità organizzata e sospensione feriale dei termini” articolo pubblicatosulla Gazzetta Forense nel numero di novembre dicembre del 2008

“Pacchetto sicurezza: stalking e reati di violenza sessuale” articolo pubblicatosul merito il sole 24 ore nel numero di maggio del 2009

“Emotrasfusioni e libertà del paziente: il ruolo del medico” articolo pubblicatosul merito il sole 24 ore nel numero di giugno del 2009;

“La duplice funzione cautelare del sequestro preventivo” articolo pubblicato sulmerito il sole 24 ore nel numero di dicembre del 2009;

“La responsabilità delle banche ex d.
lgs.
231 2001 per il delitto di riciclaggio:l’obbligo di formazione professionale ed i connessi moduli organizzativi,articolo pubblicato sulla rivista 231 nel 2010”

“Diritto alla salute, semplificazione legislativa ed abrogazione della legge 283 del1962, articolo pubblicato su ambiente diritto 2012”.

“L’art.319 quater c.p.
come spartiacque tra corruzione concussione.
Sistema e società il sole 24 ore 2013”

“L'omessa previsione del delitto di usura tra i reati presupposto della responsabilità degli enti: profili di legittimità costituzionale” in Rivista 231, novembre 2013.

Collabora costantemente con riviste di settore e pubblicazioni periodichescientifiche, tra le quali:

La Guida al diritto, Il Merito, Sole24ore, Risarcimento e responsabilità, Sole24ore, Il Denaro, La Gazzetta Forense, Rivista 231, Ambientediritto, Sistema e societa’, Gazzetta amministrativa e il quotidiano della Pa.



ATTIVITA’ FUORI DEL RUOLO ORGANICO DELLA MAGISTRATURA

Dal giorno 15 ottobre 2014, ha assunto le funzioni di Consigliere giuridico presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.


Ed invero, su indicazione nominativa operata dal Sig.
Segretario Generale della Farnesina, previo nulla osta del Ministero della Giustizia ed autorizzazione del Consiglio Superiore, approdava al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, collocato, su sua richiesta, fuori del ruolo organico della Magistratura.


Presso la Farnesina, destinato al Servizio del Contenzioso diplomatico e dei trattati, svolgeva attività in concreto nell’ambito della Direzione Generale per la mondializzazione e le questioni globali, ove gli veniva affidata la cura di importanti esercizi di diplomazia giuridica bi e multilaterale.

Detta attività, svolta prevalentemente presso gli uffici di Palazzo della FARNESINA (interno 5122), ha comportato anche una serie di missioni all’estero, sia di rappresentanza, sia di carattere tecnico (per complessivi gg.77 di missione).

Gli è stato, all’uopo, rilasciato passaporto di servizio e, di volta in volta, ove richiesto, visto di ingresso nei Paesi oggetto di missione.

La dimensione internazionale della lotta alla corruzione è difatti parte integrante della politica estera italiana.
Anche se siamo portati a considerare il fenomeno come tipicamente interno, vi sono infatti diversi aspetti che lo rendono ormai globale.
Intanto, la globalizzazione dei commerci, delle attività economiche e della criminalità (non solo finanziaria) hanno reso anche la corruzione transnazionale un fenomeno di dimensioni preoccupanti.
Si sono poi progressivamente prospettati altri e distinti aspetti delicati, come quello del riciclaggio internazionale e del finanziamento al terrorismo, strettamente legati alla corruzione.
Così come quello dell’asset recovery e della fuga di capitali illeciti, frutto spesso di corruzione, verso paradisi fiscali o economie avanzate come la nostra.


Numerosi sono poi i profili concernenti la correttezza della concorrenza internazionale (levelplayingfield): le nostre imprese - che rispettano, per normativa interna, europea e per le convenzioni internazionali a cui l’Italia aderisce, numerosi ed elevati standard di trasparenza e correttezza delle procedure, soprattutto nelle gare di appalto (ma non solo) - devono potersi confrontare “ad armi pari” con i concorrenti di Paesi che invece non si adeguano alle stesse regole, oppure non le fanno rispettare.


Il Ministero degli affari Esteri promuove le politiche internazionali di lotta alla corruzione e contribuisce all’effettivo funzionamento degli strumenti ed organismi del settore attraverso un approccio sia a monte, definendo con le altre Amministrazioni e i privati il coinvolgimento italiano nelle politiche delle OO.II.
di settore, sia a valle, attraverso il monitoraggio dell’attuazione degli impegni nazionali che ne discendono.


Si tratta di un'attività rilevante, che fortifica lo sviluppo dell’integrazione europea e globale e che porta all’approvazione di standard internazionali ambiziosi, con conseguenze dirette per l'Italia in termini di affidabilità, buone prassi, attuazione normativa, diplomazia giuridica in senso stretto e sviluppo economico.


Il nostro sistema giudiziario è, inoltre, sempre più preso a modello di riforma, non soltanto da parte dei PVS.
Da un lato, l’esperienza antimafia italiana campeggia come paradigma nella formazione della Magistratura e delle forze dell’ordine di tutto il mondo.
Dall’altro, l’Italia opera in azioni di capacity building sugli scenari più delicati nella lotta alla criminalità organizzata.

- ACWG.
ANTICORRUPTION WORKING GROUP, IN SENO AL G20

Innanzitutto, fin dal primo giorno dell'espletamento delle nuove funzioni, recandosi in missione a Parigi dal 16 ottobre 2014, ha ricevuto l'incarico di Capo della delegazione italiana in seno all’AnticorruptionWorking Group del G 20 (ACWG).

Il Gruppo dei 20 (o G20) è un Forum creato nel 1999, dopo una successione di crisi finanziarie, al fine di favorire l'internazionalità economica e la concertazione, tenendo conto delle nuove economie in sviluppo.
Di esso fanno parte i Paesi più industrializzati (quelli del G8 in primis).
In esso è presente, inoltre, l'Unione europea.

Il G20 rappresenta in totale i due terzi del commercio e della popolazione mondiale, oltre all'80% del PIL mondiale.
Sono in esso presenti anche alcune tra le maggiori organizzazioni internazionali (Ocse, Fatf, Unodc, World Bank, B20, C20, Y20 etc.).

Dopo il primo incontro nel dicembre 1999 a Berlino, cui parteciparono i Ministri delle Finanze ed i Banchieri centrali dei Paesi membri, i successivi meetings sono divenuti veri e propri vertici dei Capi di Stato.
Il G20 ha difatti progressivamente sostituito il G8 come principale consiglio economico delle nazioni più sviluppate.


I Leader del G20 hanno istituito, all’interno di detto esercizio, il Gruppo di lavoro Anticorruzione (ACWG) in occasione del Summit di Toronto del 2010, per analizzare l’impatto fortemente negativo della corruzione sulla crescita economica, sul commercio e sullo sviluppo.


Il Gruppo si compone di esperti giuridici nazionali espressione del Governo.

Dal 2010 i lavori del Gruppo sono stati dedicati al monitoraggio degli impegni presi da parte dei paesi G20 in merito alla ratifica e implementazione della Convenzione ONU contro la Corruzione, alla criminalizzazione e investigazione della corruzione in ambito internazionale (foreignbribery) ed alla cooperazione internazionale per tracciare i proventi della corruzione.

I lavori sono condotti in inglese e non è previsto servizio di interpretariato.

L’ACWG lavora con l’OCSE e la Banca Mondiale per fornire indirizzi di policy ai paesi G20 nella definizione e attuazione delle misure contro la corruzione: nel corso di suddette attività il gruppo di lavoro redige i testi dei documenti recanti High Level Principles sulla governance anticorruzione mondiale.

Questi documenti vengono adottati dai Leader nel summit che, di volta in volta, concludono l’esercizio multilaterale ogni anno; essi sono l’espressione della volontà comune di cooperare per il conseguimento dell’obiettivo prescelto.

Personalmente, ha contribuito come coredattore ed implementatore alla redazione dei documenti su:

• High principles on beneficial ownership transparency

• High principles on integrity in Procurement

A tale ultimo riguardo, per rimarcare l’importanza della redazione di detto documento, l’OCSE ha sottolineato come il tema sia di importanza fondamentale, sia per l’intrinseco legame tra settore pubblico e privato, sia perché, in media, il 30-40% del budget pubblico dei Paesi G20 è destinato agli appalti.


La generalità di tali principi non deve trarre in inganno, poiché essi si impongono come standard internazionali in Paesi molto diversi tra loro, trascinando verso l’alto la qualità del sistema.
E’ opportuno, in proposito, sottolineare il lavoro comune della Farnesina con ANAC e Consip che ha prodotto un testo candidato a fissare le linee guida delle normative mondiali per la trasparenza e l’integrità degli appalti.

Il gruppo di lavoro anticorruzione in seno al G20 (ACWG G20), si riunisce per tre meeting all’anno di due/tre giorni ciascuno.

Negli esercizi 2014 e 2015 ho partecipato alle attività svoltesi nei meetings di Parigi e di Washington, restando sempre in permanente conferenza on line sui documenti da approvare ed i lavori da programmare.


In detto contesto, per conto del ns.
Paese, ho predisposto proposte di iniziative internazionali sul tema della corruzione che l’Italia ha presentato alla presidenza dell’ACWG G20 perché possano essere adottate ufficialmente.

I suoi interventi in seno al gruppo di lavoro e nelle mail con cadenza quotidiana con i colleghi delle altre amministrazioni italiane interessate all’esercizio ed i componenti le delegazioni degli altri Paesi, hanno riguardato il contesto della prevenzione e del contrasto della corruzione in Italia, il quadro normativo vigente, le criticità e le prospettive del sistema anticorruzione, l’evoluzione del fenomeno corruttivo, il legame tra corruzione e criminalità organizzata e le tangenti internazionali.

Come accennato, da ultimo, in questo esercizio annuale, unitamente all’Anac ed alla Consip, ha predisposto il draft degli Alti principi in materia di appalti di opere pubbliche (High principles on public procurements).


Ha inoltre focalizzato l’attenzione del gruppo di lavoro sull’esperienza italiana dell’agenda digitale e sulla nostra normativa in materia di contrasto patrimoniale al crimine, gestione e destinazione dei beni confiscati (assetrecovery).

L’esercizio segue le cadenze di operatività dell’organizzazione G20: in vista di ciascun meeting si convoca una riunione delle amministrazioni italiane interessate, avente natura preparatoria e si procede a promuovere la circolazione di documenti sugli argomenti in trattazione; subito dopo i meetings si redigono outcomes e si condividono i risultati.


Si predispone il materiale utile alle riunioni degli Sherpa (diplomatici con funzioni di veicolo tra gruppo di lavoro e leader) e dei leaders, anche con incontri e riunioni preparatorie e mirate a Palazzo Chigi.

Tra le ricadute pratiche del lavoro svolto in seno al G20, sul piano dell’ordinamento interno, segnalo l’adozione del Piano annuale sulla Beneficialownership, o trasparenza degli assetti societari, adottato dal Ministero delle Finanze nel novembre 2015 ed ancora, l'adozione degli indici di anomalia delle operazioni sospette antiriciclaggio per la Pubblica Amministrazione.

A latere dei lavori del G20, sempre come capo delegazione e su delega del Ministro degli esteri, ha rappresentato l’Italia nei seguenti eventi globali:

- Conferenza di Washington presso la Banca Mondiale, nel mese di giugno del 2015, su assetrecovery,

- Denial of entry expert meeting di Parigi nel mese di ottobre 2015

- Riunione congiunta del GAFI (o FATF, Gruppo di azione finanziaria internazionale) e dell’ACWG, tenutasi a Parigi, sul riciclaggio ed il finanziamento al terrorismo.

L’implementazione del Piano d’Azione 2015-2016 in collaborazione con OCSE, GAFI, UNODC e WORLD BANK, riguarderà in futuro sei aree prioritarie (ownershiptransparency; bribery; high riskareas; private sectortransparency and integrity; internationalcooperation; public sectortransparency and integrity), per una sempre più incisiva lotta alla corruzione nei settori pubblico e privato, nonché per la trasparenza nei rapporti tra imprese e Governi.


- WORKING GROUP ON BRIBERY IN SENO ALL’OCSE

L’interdipendenza fra i temi globali e gli interessi del nostro ordinamento ha spinto la Direzione Generale per la Mondializzazione ad affidargli anche il compito di delegato – coordinatore in seno al Working Group on Bribery dell’OCSE (WGB).


In detto contesto, anche con la copertura di specifica e distinta delega del Ministero della Giustizia, ha lavorato per il conseguimento di un aumento del rating del ns.
Paese in materia di foreignbribery ed ho ottenuto -su specifica e personale richiesta- l’accoglimento della candidatura italiana alla Presidenza della Conferenza Ministeriale OCSE di Parigi in programma il 16 marzo del 2016.

Detto evento, che si tiene in media una volta ogni otto anni, costituirà un’occasione irripetibile per il ns.
Paese per promuovere le politiche di sviluppo anticorruzione sul piano globale.

Fondato nel 1994, il Gruppo di lavoro dell'OCSE, sulla corruzione nelle operazioni economiche internazionali, è incaricato di seguire l'attuazione e l'applicazione della Convenzione OCSE contro la corruzione e la raccomandazione del 2009 sulla lotta alla corruzione internazionale nelle operazioni economiche internazionali e dei relativi strumenti operativi.


Questo sistema di monitoraggio, che segue il format del controllo incrociato con la peer-review, è giunto alla terza fase operativa ed è considerato da Transparency International il 'gold standard' di verifica sul rispetto da parte dei Paesi delle convenzioni internazionali sul tema.


Composto da rappresentanti degli Stati parte della Convenzione, il gruppo di lavoro si riunisce quattro volte all'anno a Parigi e pubblica tutte le sue relazioni di monitoraggio on-line.

I lavori si svolgono in lingua inglese e non è previsto servizio di interpretariato.

La banca dati a disposizione degli esperti viene definita Matrix; in essa confluiscono i dati relativi ai procedimenti penali in materia di corruzione internazionale aperti in ciascun ordinamento (custoditi e trattati con la necessaria riservatezza e con il vincolo di segreto che caratterizza tutti i lavori del gruppo).

Ha composto come coordinatore, con il collega Lorenzo Salazar, la delegazione italiana nei lavori ordinari partecipando attivamente alle attività del gruppo in quattro sessioni Parigine e nella corrispondenza ufficiale on line.
Ho predisposto, all’uopo, la documentazione illustrativa dei progressi fatti dal ns.
Paese in sede legislativa in materia di contrasto alla ForeignBribery, rispondendo alle raccomandazioni, sia per iscritto, sia oralmente nel corso dei meetings.

La fiducia ricevuta dal Segretariato OCSE, lo ha condotto a svolgere quale delegato, una missione tecnica di alto livello, consistente nel Monitoraggio del sistema anticorruzione spagnolo a Madrid, ove ho incontrato i vertici istituzionali del Regno di Spagna, esaminando le recenti riforme adottate in quel Paese e riferendone al Segretariato Ocse per i scritto ed oralmente nella sessione di ottobre 2015 del WGB a Parigi.

Sedendo contemporaneamente in entrambi i gruppi di lavoro, peraltro parzialmente sovrapponibili quanto a competenze, sebbene di ispirazione fondamentalmente distinta, costituendo l’ACWG un Forum multilaterale tecnico politico multilivello ed il WGB un organismo convenzionale tecnico, ha promosso l’avvicinamento tra i due esercizi, vedendo addirittura accolta la mia proposta di ospitare gli uni e gli altri esercizi, interventi dei rispettivi presidenti.
Ha anche proposto, raccogliendo il favore delle Presidenze sul punto, una riunione congiunta annuale degli interi gruppi di lavoro.

Da ultimo, il WGB attende una relazione italiana sull’implementazione della normativa in tema di prescrizione, sulla quale riferiremo nel mese di marzo del 2016, nella speranza di vedere concluso l’iter parlamentare (già avanzato) della riforma organica della materia.

E’ stato nondimeno già evidenziato al Segretariato OCSE che, alla luce dell’avvenuta approvazione della legge anticorruzione 27 maggio 2015, n.
67, vi è già stato un considerevole aumento dei termini prescrizionali per i reati di corruzione attraverso l'elevazione delle soglie di pena per le fattispecie di interesse oper la convenzione.

Degna di menzione, a tale ultimo riguardo, è la questione della prescrizione degli illeciti degli enti derivanti da reato, sulla quale riferirò all'ocse nel prossimo futuro.



- PLAN DE APOYO II ALL’ESCA

Si tratta della strategia di sostegno italiana alla sicurezza in America centrale, basata su di un programma della Direzione Generale della Mondializzazione del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dell’IILA (Istituto italo latino americano) in favore di Guatemala, Honduras, San Salvador, Panama, Costa Rica, Santo Domingo.
E’ un’azione multisettoriale della quale gli è stata affidata la responsabilità scientifica di coordinamento dal mese di ottobre del 2014.


A partire da detta data, sono state attivate le azioni del progetto che hanno portato, attraverso riunioni periodiche di aggiornamento e coordinamento della Segreteria di progetto e di un articolato lavoro a distanza con le autorità locali dei paesi destinatari, alla realizzazione di alcune specifiche importanti attività di capacity building e di law enforcement.

A seguito di un’attenta analisi e confronto circa la modalità di esecuzione della iniziativa è emersa la necessità di approfondire la conoscenza delle scenario centroamericano in tema di lotta alla criminalità organizzata.
La strategia attivata, innanzitutto, ha previsto un’azione preliminare di analisi del fabbisogno locale, attraverso il confronto con le istituzioni preposte dei Paesi destinatari (Scuola della Magistratura/CSM; Procura Generale; FIU - Financial Investigation Unit; Ministero della Giustizia; Corte di Cassazione).
E’ stato quindi richiesto alle rappresentanze diplomatiche dei Paesi Centroamericani a Roma di canalizzare presso le Istituzioni del settore dei rispettivi Paesi alcuni formulari da me elaborati allo scopo di raccogliere informazioni di carattere giuridico- normativo in materia di confisca e di sequestro penale.


Detta azione ha avuto lo scopo di disporre di una visione chiara e coerente delle situazioni nazionali, delle esigenze specifiche, delle strategie esistenti.


La raccolta delle informazioni è stata accompagnata parallelamente da altre attività realizzate nei primi 6 mesi del progetto e cioè l’organizzazione di un Seminario internazionale dal titolo “Il Sostegno italiano alla sicurezza in America Centrale” tenutosi il 18 febbraio 2015, presso la sede della Farnesina.
Successivamente alla realizzazione dell’evento ho svolto missioni tecnico-istituzionali nei paesi destinatari della capacity building.


Le delegazioni delle missioni sono state da lui coordinate.


Congiuntamente con le controparti centroamericane si è svolta un’analisi delle strategie e dei progetti previsti dall’ESCA, per l’individuazione degli ambiti di utilizzazione della competenza e dell’esperienza italiana.
L’obiettivo sotteso a detti incontri è stato quello di condividere l’esperienza italiana in tema di contrasto patrimoniale alle mafie e, a seguito di tale condivisione, giungere ad un’intesa con dette istituzioni, in vista della realizzazione di attività di Formazione.

Ha tenuto relazioni alla Procura Generale del Guatemala, presso la Commissione per l’impunità in Guatemala (CICIG), al Consiglio Nazionale di sicurezza cittadino del Salvador, al Ministero degli esteri dell’Honduras, presso l’ufficio dei Presidenti del Senato e della Camera, oltre che presso la Procura Generale della Repubblica dominicana, presso il Foro permanente dei presidenti dei Parlamenti centroamericani (Foprel) e presso la Corte di integrazione centroamericana in Nicaragua.

Haaltresi' tenuto conferenze illustrative per due volte, presso la sede del Sistema di integrazione centramericano (SICA) in El Salvador.

Il progetto ha condotto alla formazione di oltre 330 Magistrati giudicanti, del pubblico ministero e funzionari centroamericani, alla creazione di un network ed all'individuazione di focalpoints per ciascuno dei Paesi interessati dalle missioni, oltre che alla raccolta di idee propositive per lo'adozione di uno strumento normativo regionale.

In numerosi dei Paesi visitati, forte è stato l'interesse dei Mass Media e degli organi politici alla proposta formativa e normativa, registrandosi l'accelerazione dei processi di riforma in subjecta materia, grazie all'attività di diplomazia giuridica italiana.

- GRUPPO DI STUDIO ITALO-RUSSO SUL CONTRASTO AL NARCOTRAFFICO

Su iniziativa dell'ISE (istituto di studi euroasiatici) e della Farnesina, in collaborazione con la SIOI (Società italiana delle Organizzazioni internazionali) nell’ambito delle attività di diplomazia giuridica bilaterale, ha ricevuto l’incarico di coordinatore di un gruppo di studio e ricerca italo russo per il contrasto al narcotraffico, che vede come controparte la Procura federale russa (FSKN).

Componenti della delegazione italiana sono anche ufficiali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri e professori universitari; il gruppo di lavoro è in via di implementazione.

In particolare sono stati individuati i seguenti settori di indagine:

- Quadro geopolitico: vie della droga, vie di instabilità.

- Origine (produzione e rapporto con la criminalità locale).

- Flussi (c.d.
rotta della cocaina: dall’America Latina attraverso l’Oceano Atlantico, l’Africa occidentale e settentrionale; c.d.
rotta dell’eroina: dall’Afghanistan e Asia centro-meridionale attraverso il Pakistan, l’Iran, il Medio Oriente e i Balcani e attraverso la Federazione Russa).


- Valutazioni strategiche e di politica criminale.

- Terrorismo internazionale e narcotraffico.

- Narcotraffico e riciclaggio.

- Narcotraffico e mafie.
Strumenti legislativi e attività d’indagine.

- Operazioni di contrasto congiunte.

- Dimensione sociale e sanitaria del consumo: studio comparato dei problemi e dei rimedi

- Proposte concrete per provvedimenti legislativi e attività d’indagine.

A conclusione della prima parte del lavoro “nazionale”, parallelamente e separatamente svolto dalla delegazione russa, si è tenuta una riunione congiunta del gruppo a Mosca per fare il punto sullo stato dell’arte delle rispettive attività di ricerca ed analisi, scambiare le informazioni e strutturare il rapporto congiunto.


Il documento finale, redatto in lingua italiana, russa e inglese, sarà difatti formalmente presentato all’Agenzia dell’ONU, nella sessione speciale per i narcotici ed il crimine (a Vienna) nel marzo 2016, nel corso di una conferenza cui saranno invitati a partecipare, oltre ai componenti il gruppo di studio, tutte le autorità interessate prima tra tutte la direzione del FSKN (Procura federale russa).


Dell’attività del gruppo di studio sono state informate diverse istituzioni italiane e russe, fra cui la Direzione Nazionale Antimafia la Direzione Centrale Antidroga del Ministero dell’Interno ed Ministero della Giustizia oltre che l'Istituto di studi strategici russo.


Il rapporto finale, sia nella sua parte analitica comparata che nella sua componente propositiva, sarà messo a disposizione di tali istituzioni e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il contributo che questo lavoro apporterà all’attività delle summenzionate Amministrazioni, unitamente alla valutazione che di esso sarà data presso le Nazioni Unite e la sua eventuale raccomandazione per adozione nell’ambito di iniziative internazionali e la capacità di fondare una discussione di livello al riguardo, indicheranno la qualità dei risultati conseguiti e confermeranno l’auspicata prosecuzione del lavoro nel corso dell’anno successivo estendendo l’analisi ad altri aspetti del crimine organizzato.

Nel corso della Missione a Mosca ha anche tenuto un incontro con il Direttore dell’istituto di studi strategici, avente ad oggetto le linee guida ordinamentali dei rispettivi Paesi sul piano del contrasto al narcotraffico.

- TAVOLO TECNICO SUGLI INDICI IN MATERIA ANTICORRUZIONE

Il Sig.
Ministro degli Affari Esteri ed il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno inteso istituire un tavolo tecnico intergovernativo per la ricerca e la individuazione di indici sulla corruzione, dotati dei caratteri di obiettività e trasparenza.
Come è noto, difatti, i meccanismi di valutazione degli ordinamenti in materia di corruzione sono molteplici e risultano, spesso, non totalmente attendibili, poiché legati a parametri precari e non verificabili, quali i dati di percezione fenomenica.La prima riunione del gruppo di lavoro è in programma presso l’ANAC nel mese di Dicembre 2015.

Lo scrivente è stato indicato come componente del Gruppo per il Ministero degli Esteri.

- ORGANIZZAZIONE DI CONFERENZE INTERNAZIONALI ANTICORRUZIONE

Di concerto con l’ispettorato Generale del Ministero degli Affari esteri, ha organizzato per conto della Direzione Generale della mondializzazione una conferenza internazionale in materia di contrasto alla corruzione, nel corso della quale i diplomatici di tutti i Paesi accreditati presso la Farnesina hanno incontrato il Presidente ANAC Cantone e rappresentanti del Governo italiano, per discutere delle riforme in corso in materia di contrasto ad ogni forma di corruzione nel ns.
ordinamento.

Ha favorito e contribuito all'organizzazione dell'incontro del Presidente Anac Cantone, con gli ambasciatori dell'UNSECAP (Asia ed Africa) e dell'IILA.

Ha proceduto altresì a fornire il suo contributo in vista della giornata mondiale di contrasto alla corruzione, che vedrà un evento celebrativo presso la sala conferenze del Ministero degli Affari esteri.

- ALTRE ATTIVITA’ BILATERALI DEGNE DI MENZIONE

Ha tenuto, quale unico esperto straniero invitato dalla Presidenza della Repubblica del Messico, una relazione-audizione al Senato federale messicano sulla riforma costituzionale in materia di giustizia e sicurezza.
Segnatamente, ho illustrato la ns.
legislazione sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, sentita la Procura Nazionale Antimafia ed il Ministero dell’Interno.

Ha anche composto la commissione binazionale italo-messicana nella sua componente dedicata alla giustizia e sicurezza.

-. ATTIVITA’ DI STUDIO E RICERCA EXTRAGIUDIZIARIE, AUTORIZZATE (OVE PREVISTO) DAL CSM

Nel tempo libero continua a coltivare la passione per lo studio e la ricerca in ordine al diritto penale dell’economia, anche attraverso pubblicazioni scientifiche.
Gli è stato conferito dal Magnifico Rettore dell’Università telematica Giustino Fortunato, prof.
Augusto Fantozzi, l’incarico di docente universitario per l’anno 2015, in materia di diritto e legislazione antimafia (debitamente autorizzato dal CSM).




INFORMATICA, TELEMATICA E LINGUE STRANIERE

Possiede:conoscenze informatiche notevoli applicate al diritto ed alle ricerche dei precedenti giurisprudenziali, alla consultazione di data base e banche dati, allanavigazione in rete ed alle ricerche bibliografiche.ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta che parlata, discreta conoscenza della lingua spagnola.

ULTIMI AGGIORNAMENTI

10.04.2017 Partecipazione a Brasilia al Seminario internazionale su cooperazione civile ed

Amministrativa nelle indagini in materia di corruzione organizzato da OCSE e dal G20



4-5.04.2017 Partecipazione alla Riunione del Gruppo Roma-Lione del G7



24.03.2017 Conferenza “Contrasto alla corruzione internazionale” presso

Scuola internazionale di Caserta



Conferenza in materia di Anticorruzione presso Università

Sapienza di Roma



14 -17.03.2017 Partecipazione in qualità di delegato italiano ai lavori del Working

Group on Bribery presso OCSE al 1°meeting del 2017 Parigi



14-16.02.2017 partecipazione in qualità di delegato italiano all’expert meeting sull’Asset Recovery organizzato da UNODC ad Addis Abeba



24-26.01.2017 Partecipazione in qualità di Delegato italiano in ambito G20 al

1°meeting dell’Anticorruption Working Group – Berlino –



Benevento, 13.05.2017



Notizie utili



Giovanni Tartaglia Polcini - Consigliere Giuridico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

Direzione generale per la Mondializzazione